Un sito web che non funziona non crolla. Non mostra un errore. Continua ad esistere, silenzioso, mentre i visitatori se ne vanno senza lasciare traccia. Il danno non si vede — si sente, mese dopo mese, nei contatti che non arrivano.

Ecco i cinque segnali più comuni.

1. Si carica lentamente

Google misura la velocità. Gli utenti la percepiscono. Un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi perde in media il 40% dei visitatori prima ancora che abbiano visto una pagina. Se il tuo sito è lento, stai pagando per traffico che non converte.

Come verificarlo: Google PageSpeed Insights è gratuito. Inserisci il tuo URL e guarda il punteggio mobile.

2. Non si vede bene sullo smartphone

Più del 60% del traffico web arriva da mobile. Un sito che non è ottimizzato per smartphone — testi piccoli, bottoni difficili da toccare, immagini tagliate — non è semplicemente “brutto”: è inutilizzabile. E Google lo sa.

3. Non sai spiegare in 10 secondi cosa fa il sito

Apri la tua home page. Dai 10 secondi a qualcuno che non conosce la tua attività. Riesce a capire chi sei, cosa fai, e perché dovrebbe sceglierti?

Se la risposta è no, il problema non è il design: è la struttura. Un buon sito ha una gerarchia chiara: prima il più importante, poi il resto.

4. L’ultimo aggiornamento era anni fa

Un sito fermo nel tempo manda un messaggio preciso: l’attività è ferma. Non importa che tu stia lavorando benissimo — online, ciò che non si vede non esiste. Un portfolio che finisce nel 2021, prezzi non aggiornati, una sezione “news” con l’ultimo post del 2019: tutto questo erode la fiducia.

5. Ti vergogni a mandare il link

Questo è il segnale più onesto. Se esiti prima di condividere il tuo sito con un potenziale cliente, il tuo sito non sta lavorando per te. Dovrebbe essere il tuo miglior commerciale, disponibile 24 ore su 24.

Cosa fare

Prima di rifare tutto da zero, vale la pena capire cosa non funziona davvero. A volte bastano interventi mirati. A volte serve ripartire da una base più solida.

Il mio servizio di audit (€120) serve esattamente a questo: un’analisi tecnica e strategica per capire cosa frena il tuo sito e cosa ha senso fare.

Se uno di questi segnali ti suona familiare, cominciamo da una chiacchierata.

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