Lavori 07 / 07
Officina di Mediazione Linguistica
Una vetrina per chi traduce e interpreta. Mai una piattaforma.
- Cliente
- Officina di Mediazione Linguistica
- Luogo
- Chiavari e Berna
- Anno
- 2026
- Servizi
- Web Design, Sviluppo su misura ·
Formazione

01 / 04
Il progetto
Officina è nata da Elisa Lanata e Danilo Monteverde, che traducono, interpretano e insegnano il mestiere. Propone corsi a numero chiuso di interpretazione, traduzione, lingua dei segni e altre competenze, per chi sta studiando, chi ha già studiato e chi già lavora.
Quando sono arrivato c’erano già il nome, il marchio, i colori e i caratteri, curati da un professionista del branding. Mancava il sito: il posto dove quei corsi si trovano, si scelgono e si chiedono.
Il principio l’ha detto Elisa fin dall’inizio: rimanere una vetrina, mai diventare una piattaforma.
02 / 04
La sfida
- Un catalogo che cresce: ogni corso esiste in più lingue, e ogni lingua ha la sua edizione, con il suo prezzo e il suo docente
- Filtri per area, combinazione linguistica e livello, chiari al primo sguardo
- Una candidatura al posto del carrello: niente pagamenti online, niente registrazioni, niente posti che si esauriscono
- Un modo per gestire candidature e catalogo senza entrare nel pannello di WordPress
- Portare sul web un marchio che c’era già, senza tradirlo

03 / 04
Approccio
Ho costruito il sito su una distinzione semplice: il corso è il tipo, l’edizione è quel corso in una lingua. Così la stessa descrizione vale per l’inglese, il tedesco e il francese, e cambiano solo prezzo e docente.
Il catalogo
- Filtri che sono link veri: funzionano anche senza JavaScript, e Google li legge
- La tecnica compare solo fra i corsi di interpretazione, l’ambito solo fra quelli di traduzione
- I corsi «prossimamente» si vedono subito, ma non hanno ancora una pagina
La scheda del corso
- Obiettivi, descrizione e docente, con la combinazione linguistica sempre in vista
- La candidatura dentro la scheda: viene salvata prima ancora che parta l’email
- Contro lo spam niente captcha e nessun servizio esterno
- Una barra in fondo con prezzo e «Candidati», che resta lì mentre leggi
L’apertura
- Il titolo della home nasce dagli appunti di interpretazione di Elisa, scritti a mano e diventati inchiostro che si scioglie
- Animazioni misurate, che accompagnano la lettura
Il marchio, rispettato
- Logo, colori e caratteri sono quelli del branding, portati sul web così come sono
- Nel carattere dei titoli ho ridisegnato la F, la A e la N come nel logo, perché i titoli parlassero come il marchio
Il gestionale, dietro le quinte
Elisa e Danilo lavorano da un’area loro, senza mai aprire il pannello di WordPress.
- Le candidature hanno cinque stati, da «nuova» a «chiusa», e resta scritto chi le ha spostate e quando
- Corsi ed edizioni si aggiornano da lì, e l’elenco dice cosa manca a ciascuno
- La pagina iniziale non conta le visite: dice cosa resta da fare
- Le risposte partono da modelli che si aprono nel programma di posta: nessuna email parte da sola
- La grandezza del gruppo si sceglie con un cursore a due pomelli, dal minimo al massimo
Il catalogo è arrivato da loro in un foglio di calcolo, sulla traccia che avevo preparato: un foglio per i corsi, uno per le edizioni e un codice che lega ogni riga al sito, così un nuovo invio aggiorna invece di duplicare.
Il sito più semplice era quello giusto: una vetrina, come la volevano loro, con dietro un banco di lavoro.
04 / 04
Risultato
- Online dal 21 ottobre 2026
- Un catalogo che si sfoglia per area, lingua e livello, anche dal telefono
- Nessun cookie per chi visita: niente statistiche, niente tracciamento
- Candidature e catalogo in un posto solo, senza WordPress di mezzo
- Corsi, docenti e articoli descritti a Google con i dati strutturati
Officina insegna a passare un significato da una lingua all’altra senza perderne niente. Il sito prova a fare lo stesso col loro mestiere.
Galleria






Raccontami il progetto
Ogni progetto inizia con una conversazione semplice: nessun impegno, solo tempo dedicato ad ascoltarti.




